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Il mio intervento, previsto alle ore 16.20, ha per titolo: Ingegneri, computer scientist ed altri tecnici nella rete sociale del progetto di cura.
Parlerò di come approcci epistemologici e socio-organizzativi oggi particolarmente reputati considerino l’esistenza di Reti Sociali di Attori, dove debbono considerati Attori, con pari statuto, enti umani e non umani, esseri umani e cose. In questa ottica, compongono la Rete di Cura i medici, i tecnici e gli ingegneri appartenenti alle organizzazioni socio-sanitarie, ed anche i tecnici e gli ingegneri che in luoghi lontani progettano e sviluppano le tecnologie, ma anche, a pari titolo, le macchine stesse. Si aggiungono oggi a questi attori le cosiddette ‘Intelligenze Artificiali’.
Sosterrò le virtù di un differente modo di intendere la Rete di Cura. Va detto innanzitutto che alla Rete di Cura appartengono ovviamente i medici e gli infermieri. Ma insieme a loro vi appartengono gli ‘esseri umani in cura’, solitamente definiti in modo riduttivo ‘pazienti’; i familiari dei pazienti; gli esseri umani appartenenti alla sfera sociale della ‘persona in cura’; il personale amministrativo dell’organizzazione che offre la cura. E certamente anche gli ingegneri, i computer scientist ed ogni altro tecnico. Sosterrò che resta presente in ogni caso una differenza invalicabile e non rimuovibile tra esseri umani e macchine di ogni tipo. Sosterrò che le cosiddette ‘intelligenze artificiali’, quali sia il loro livello di evoluzione e di autonomia, non cessano di essere ‘macchine’.


