Guardare con sospetto i percorsi lineari

Per sfuggire alla approssimazione e alla banale rassegna di fonti, è opportuno cercare un percorso. La Rete, ormai, ci impone di considerare con sospetto ogni percorso lineare. Non c’è nessuna gerarchia lineare nelle fonti. Dove ci appare una gerarchia precisa, una fonte che rimanda all’altra, fonti dipendenti l’una dall’altra, dovremmo sempre pensare che siamo di […]

Essere umano o utente

Si può intendere il ‘nuovo mondo digitale’ in due modi. Nel digital world inteso nel modo voluto dai profeti del nuovo, l’essere umano è ridotto a utente. L’utente non ha né corpo né anima. L’utente possiede solo imitazioni del corpo e dell’anima. Non vive pienamente, ma può accedere solo alle simulazioni dell’human experience previste del Designer dell’Infrastructure. […]

Difficile equilibrio

Serve un difficile equilibrio tra atteggiamenti differenti, ma alla fin fine complementari. Essere come Dio costruttori di mondi. Portare la nostra croce. Costruire pietra su pietra. E anche ‘gettare il pane alle onde’, scommettendo sulla speranza e sul futuro, Francesco Varanini

Il buon mercato del lavoro

Non possiamo dimenticare che il miglior indicatore di un buon mercato del lavoro non è il puro indice di occupazione. Il miglior indicatore non è nemmeno l’indice di occupazione con contratti caratterizzati da buone garanzie e tutele. Il miglior indicatore è la reale possibilità, per il lavoratore, di scegliere tra buone alternative. Francesco Varanini

Accettare le altrui letture

Ho accolto con gratitudine e rispetto letture diverse del mio libro. Letture attente ma anche resistenti. Chi affiancava il mio libro ad altri libri a cui non avrei mai pensato, chi restava del tutto impermeabile al percorso che propongo, chi cercava di nascondere la lettura superficiale dietro riferimenti canonici e dietro la propria autorità personale. […]

Il senso del lavoro

Si viaggiava per giorni interi in canoa. Il rematore, in piedi, passava sicuro oltre correnti, rapide, gorghi. Sapevo che non avrei mai potuto sostituirlo. Dovevo limitarmi al lavoro più umile e meccanico: ‘achicar con el mate’, svuotare periodicamente con la zucchetta l’acqua che filtrava attraverso le pareti dello scafo. Osservando impotenti il lavoratore sicuro della […]

Rispondere alle domande

Chi lavora ad un processo di cambiamento si troverà inevitabilmente in situazioni in cui dovrà assumersi la responsabilità personale di rispondere a domande imbarazzanti. Senza potersi afferrare né al mandato del committente, né all’assoluta verità di ciò che sceglie di dire. Francesco Varanini

Macchine senza notte

L’uomo sa che la notte rovescia il senso del giorno. Sonno, sogno, tenebre. Il giorno è comprensibile alla luce della notte. Nel mondo del computing non c’è notte: vige una perenne veglia. La regola -algoritmo- non può cambiare.

Fotografare

Ricordo la prima macchina fotografica regalata per Natale quando avevo sei o sette anni. Conservo la prima foto, dove il soggetto è in parte coperto dal mio dito rimasto di fronte all’obiettivo. Stampa in bianco e nero su carta, da bambino, aspettando con ansia la restituzione delle foto sviluppate, per vedere se ‘erano venute’. Diapositive […]

Sfiducia in se stessi

Una educazione fondata sulla sfiducia in se stessi, e sull’affidamento a una autorità esterna e superiore. Una educazione a conformarsi a regole stabilite altrove. Una educazione a considerarsi non all’altezza, incapaci in fondo di essere-nel-mondo. E’ questa educazione che porta a costruire macchine destinate a sostituire l’uomo. Francesco Varanini

Immodificabilità e ripetitività

Con il codice cartaceo e con la stampa, la forma del testo lega indissolubilmente immodificabilità e ripetitività. La ripetitività, considerata condizione necessaria per la conservazione e la diffusione della conoscenza, è possibile solo nel domino della immodificabilità. Con il codice digitale la ripetitività è slegata dall’immodificabilità. Il testo appare sempre modificabile. Eppure ogni versione, ogni […]

Percorsi personali verso ruoli direttivi

Ognuno di noi si avvicina a concepire veramente possibile l’assunzione di ruoli di responsabilità solo se si mantiene vivo il nesso con la propria storia personale, la propria formazione, la propria cultura, le proprie chiavi di lettura del mondo. Francesco Varanini

Uomini, paura e macchine

Tutto può essere costruttivamente esplorato dall’uomo. Se l’uomo ha bisogno di macchine, dovranno essere macchine che aiutino l’uomo a sporgersi oltre. Francesco Varanini      

Uomini, cani, gatti e macchine

L’uomo interagisce bene con il cane anche se il cane non esce dalla sua caninità. Perché mai per interagire con il computer dovremmo avere bisogno di macchine dotate interfacce che simulano la nostra voce e il nostro aspetto? Francesco Varanini

Sfiducia che genera macchine

Un’educazione fondata sulla sfiducia in se stessi, e sull’affidamento ad un’autorità terza e superiore. E’ questa educazione che porta a costruire macchine destinate a sostituire l’uomo. Francesco Varanini

Codice digitale

Come ogni autore ben sa, la stesura che finisce per essere stampata è solo una delle stesure possibili: così è sempre stato, per ogni testo nato dall’oralità e per ogni testo scritto e letto su supporto cartaceo. Così è, in modo più evidente, quando la scrittura si appoggia sul codice digitale. Francesco Varanini

Intelligenza Artificiale

Noi uomini vorremmo essere sconfitti dalle macchine, in modo da delegare alle macchine le nostre responsabilità. Francesco Varanini

Il buon allievo

Il buon allievo coglie nelle lezioni del maestro cose che il maestro non si rende conto di aver detto. Francesco Varanini