Lachmann vs. Bédier. Paradigmi della filologia come chiavi di lettura della cultura digitale. Seminario di Cultura Digitale, Università di Pisa. Aperto al pubblico. 30 ottobre 2024 ore 14.15


Locandina in formato pdf

Qui il video del seminario:

 

Tutto ciò che sembra nuovo e specifico nella computer science discende da una umana produzione di conoscenza, di cui i costrutti informatici non sono che una delle manifestazioni.
Possiamo quindi intendere l’informatica umanistica come lettura critica dell’informatica e della cultura digitale alla luce di chiavi di lettura di stampo umanistico. (Ne ho scritto di recente -13 ottobre 2024- nell’articolo intitolato L’informatica è umanistica).
Ciò può essere ben esemplificato guardando alla filologia: disciplina volta a reperire, ricostruire e interpretare i testi e a mettere in luce tutto ciò che può favorirne la comprensione.
Nel seminario si prenderà in esame l’esemplare opposizione tra due approcci alla filologia.
L’opposizione introduce a interessanti domande generali attorno all’interrogativo: ‘Che cosa è la letteratura?‘, ed ai ruoli dell’autore, del critico e del lettore.
Alla luce delle differenti lezioni di Lachmann e di Bédier si rifletterà su come i testi, ed ai ruoli dell’autore, del critico e del lettore, mutano nel transito dal testo appoggiato su codice cartaceo al testo appoggiato su codice digitale.
Ma sopratutto si porrà l’accento su come i due differenti metodi illustrino in modo chiarissimo due approcci all’informatica.
Per esempio: dal lato di Lachmann l’emendatio, la ricerca della certezza del dato, della completezza dei dati. Dal lato di Bédier l’accettazione del fatto che i dati sono sempre in qualche misura sporchi ed imprecisi Dalla parte di Lachmann: modellizzazione e struttura. Dalla parte di Bediér: accumulazione e interpretazione per via di inferenze, tentativi ed errori.
Dalla parte di Lachmann: agenti. Dalla parte di Bédier, esseri umani mossi dal gusto e dalle emozioni.

Grazie a Enrica Salvatori e Maria Simi per l’invito.
Torno così con piacere nel mondo che ho frequentato per tanti anni come docente a contratto. Vicino ai temi trattati in entrambi i corsi che tenevo: ‘Tecnologie dell’Informazione e produzione di letteratura’ e ‘Knowledge Management.